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S€PA, il bonifico diventa “europeo”

By Giulia febbraio 18, 2014

S€PA, il bonifico diventa “europeo”

Il progetto SEPA ha come obiettivo la realizzazione di un’area unica dei pagamenti (Single Euro Payments Area) per offrire ai cittadini, alle imprese ed alle Pubbliche Amministrazioni la possibilità di effettuare e ricevere pagamenti in Euro senza più alcuna differenza tra pagamenti nazionali ed europei.

Questo obiettivo è reso possibile dall’adozione di strumenti di pagamento “comuni”, caratterizzati da un insieme di regole condivise dalle comunità bancarie di tutti i Paesi aderenti alla SEPA – da utilizzare per disporre operazioni di addebito diretto e di bonifico.

QUALI SONO I PAESI ADERENTI?

La SEPA include 33 Paesi: tutti i Paesi dell’Unione Europea, l’Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein, la Svizzera ed il Principato di Monaco, per un totale di 513 milioni di cittadini e circa 9.200 istituzioni finanziarie.

QUALI SONO I SERVIZI DI PAGAMENTO COINVOLTI?

Dal 1° febbraio 2014 l’adozione dei bonifici SEPA (SEPA Credit Transfer – SCT) e degli addebiti diretti SEPA (SEPA Direct Debit – SDD) determinerà l’eliminazione dei servizi corrispondenti: i bonifici eseguiti tramite procedura interbancaria BON, gli addebiti diretti eseguiti tramite la procedura interbancaria RID e gli addebiti eseguiti all’interno del circuito postale.

QUALI STRUMENTI DI PAGAMENTO NON CAMBIANO?

Sono esclusi dal progetto SEPA gli assegni, le Ri.Ba (Ricevute Bancarie), i MAV/RAV, i bollettini bancari e postali, i BIR (Bonifici di Importo Rilevante/Urgenti Nazionali) ed i BOE (Bonifici di Importo Rilevante/Urgenti per e da i Paesi Euro).

DAL BONIFICO BON AL SEPA CREDIT TRANSFER (SCT)

Il funzionamento dell’SCT non si scosta in modo rilevante dal funzionamento del Bonifico eseguito tramite procedura BON.

Anche per l’SCT sarà obbligatorio indicare l’IBAN del conto di pagamento del Beneficiario.

Dal 1° febbraio 2014 per gli SCT domestici (e dal 1° febbraio 2016 per quelli transfrontalieri), non sarà invece più richiesto il codice BIC (Codice Identificativo d’Azienda) della banca del Beneficiario.

DALL’ADDEBITO DIRETTO RID AL SEPA DIRECT DEBIT (SDD)

Come per il vecchio RID, l’SDD permette di addebitare una somma in Euro sul conto corrente del Beneficiario.

A differenza del RID, l’SDD consente anche l’addebito singolo, ovvero il Pagatore conferisce l’autorizzazione per un solo addebito e non per una serie di addebiti, come avviene per l’SDD standard.

E’ prevista la Revoca da parte del Pagatore entro la giornata precedente il giorno concordato per l’addebito.

Inoltre, il Pagatore può richiedere il Rimborso di un addebito, entro le 8 settimane dalla data di addebito, senza obbligo di giustificazione nel caso di una transazione autorizzata e, entro 13 mesi dalla data di addebito, nel caso di una transazione non autorizzata o eseguita in modo inesatto.

QUALI SONO I VANTAGGI DELL’INIZIATIVA SEPA?

Per i consumatori, questo progetto consente di eseguire operazioni di pagamento in Euro verso gli altri Paesi dell’area a partire da un unico conto, alle stesse condizioni previste per le operazioni di pagamento nazionali.

L’abbattimento delle distanze geografiche e la maggiore automazione del ciclo di pagamento facilitano inoltre la diffusione di servizi di pagamento innovativi, attivati ad esempio tramite Internet o cellulare.

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